Laboratorio di oceanografia e Protezione Civile

Oceanografia e Protezione Civile
Scienze - Palazzina 2
Attività di ricerca
Le principali linee di ricerca del laboratorio sono l’oceanografia fisica, la climatologia e la riduzione del rischio disastri e protezione civile. Gli approcci metodologici sono di natura multidisciplinare, dove accanto a metodi di ricerca delle scienze fisiche e della terra, sono accostati anche quelli di natura più socio-culturale. 
Oceanografia Fisica e Climatologia Riduzione Rischio Disastri e Protezione Civile  
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Osservazione delle caratteristiche oceanografiche fisiche
Misure dirette ed analisi delle principali variabili che caratterizzano l’ambiente marino fisico sia in mare aperto che in area costiera (temperatura, salinità, correnti, onde)
Pericoli naturali, vulnerabilità e resilienza
Questo è l'approccio storicamente più diffuso nella gestione dei disastri è quello che individua l'origine dei disastri nell'inadeguatezza delle infrastrutture antropiche a resistere alle sollecitazioni degli eventi estremi. In questo approccio le attività di prevenzione e mitigazione miravano ad un maggior controllo dei processi naturali, parallelamente a un rafforzamento delle infrastrutture antropiche (ambiente costruito).
Climatologia e cambiamenti climatici a scala regionale-locale
Al fine di predisporre interventi di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici a scala locale, è importante disporre di previsioni attendibili sui cambiamenti attesi, specie per quanto concerne temperature e precipitazioni e il loro impatto sull’ambiente e sulle attività umane (salute, energia, agricoltura, trasporti, infrastrutture, etc.). Questa linea di ricerca è volta a ricercare la migliore definizione delle condizioni climatiche e dei cambiamenti attesi alle scale regionali-locali, superando le considerevoli incertezze mostrate dai risultati dei modelli climatici a tali scale.
Percezione dei pericoli e rischi
L'assunto di base di questi filone di ricerca è che una specifica popolazione di Homo sapiens non interagisce con tutte le diverse tipologie di ambienti terrestri, ma con un numero limitato di questi, il cosiddetto "habitat," costituito da un numero ben definito di specie ed elementi. Nel tempo, i vari gruppi umani hanno sviluppato metodi propri per interagire al meglio con il loro habitat. L'insieme di questi metodi sono trasmessi all'interno del gruppo e tramandati da una generazione all'altra tramite meccanismi culturali. Lo studio di questi tratti culturali aiuta a prevedere i modelli comportamentali ed organizzativi che la comunità potrebbe assumere nel fronteggiare pericoli e disastri futuri.
Winter_Mean_Precipitation_Anomaly
Relazioni tra ambiente marino fisico ed ecosistemi marini
I risultati delle misure oceanografiche e delle simulazioni numeriche idrodinamiche sono accoppiati alle osservazioni degli ecosistemi marini per studiare gli effetti su questi ultimi (ad esempio riguardo il trasporto di uova e larve di pesci, lo sviluppo di fenomeni anossici, le apparizioni mucillaginose massive).
Adattamento ai cambiamenti climatici
L'incremento della frequenza ed intensità degli eventi estremi di origine meteo-climatica ha reso necessario lo sviluppo di programmi di ricerca sulle possibili strategie di adattamento ai cambianti del clima terrestre. In questo ambito, i ricercatori del laboratorio, accanto alle ricerche di natura più prettamente fisica, sta sviluppando studi per valutare l'impatto e l'adattamento delle popolazioni locali ai cambiamenti climatici.
Previsioni operative marine per la protezione civile e ambientale
I modelli idrodinamici e di moto ondoso sono applicati in maniera operativa, in particolare al Mar Adriatico, sia nel Laboratorio che presso Enti preposti, per fornire continuativamente previsioni a breve termine (tipicamente 3 giorni) di supporto relativamente a fenomeni marini di interesse per la protezione civile ed ambientale quali mareggiate, inondazioni costiere, trasporto di inquinanti, anossie.
Prevenzione e gestione delle emergenze (Attività di protezione civile)
Un'ulteriore e recente tematica di ricerca che il candidato sta sviluppando concerne aspetti più applicativi di gestione delle emergenze. L'assunto che vuol essere testato è il parallelismo fra l'organizzazione della risposta di protezione civile ed il funzionamento dei sistemi naturali complessi; entrambi sistemi altamente integrati al loro interno e funzionano attraverso una fitta rete di flussi di informazioni e materiali caratterizzati da processi irreversibili e fenomeni di non equilibrio.
Prof. Fausto Marincioni con dirigenti di Protezione Civile
Modellistica numerica dell'ambiente marino
Applicazione di modelli numerici per la simulazione dell’ambiente marino in termini di  circolazione, livello, moto ondoso, temperatura, salinità, ossigeno disciolto, clorofilla, trasporto di sedimenti.
Applicazione dei sistemi informativi territoriali (GIS e DSS) alla protezione ambientale e civile
L'integrazione di GIS, GPS (Global Positioning System) e tecniche di monitoraggio remoto (remote sensing) offre numerosissime possibilità applicative sia nella raccolta ed elaborazione rapida dei dati, sia per la fornitura di mappe e modelli tridimensionali (per esempio cambiamenti di uso del suolo o alterazione del reticolo idrografico) utili per l'identificazione dei pericoli e rischi naturali.
Il laboratorio collabora direttamente con diversi enti nazionali ed internazionali (clicca per andare direttamente alla pagina web)
Dipartimento Nazionale di Protezione Civile Dipartimento Regionale di Protezione Civile
ARPA Marche -  ARPA Emilia-Romagna Istituti CNR (ISMAR)
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Regione Marche
US Geological Survey (USA) Corpo Forestale dello Stato
Institute for Risk and Disaster Reduction (IRDR) presso l’University College of London (UK) Disaster Research Center (DRC) presso l’University of Delaware / Newark (USA)

 

Attualmente sono in corso i seguenti progetti di dottorato di ricerca
Studio per la migliore definizione a scala locale dei cambiamenti climatici attesi nel secolo in corso e dei conseguenti impatti attesi 
Sistemi innovativi di monitoraggio e analisi dei fenomeni marini in area costiera
Studio quantitativo delle relazioni tra input terrestri, circolazione marina e successo del reclutamento dei piccoli pesci pelagici in Adriatico finalizzato alla gestione sostenibile della risorsa
Attività di pianificazione di emergenza per persone con disabilità, con la realizzazione di un piano di emergenza in collaborazione con l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano
Studio e modellizzazione, mediante mappe cognitive, del comportamento dei sopravvissuti nei momenti subito successivi ad un evento disastroso
Sviluppo di un sistema di early-warning per le frane per la Regione Marche
Studio e sviluppo della resilienza tra le comunità traferite a seguito della guerra civile in Sri Lanka
L’uso dei social networks nella riduzione del rischio disastri
Resilienza e riduzione del rischio in relazione al UN Hyogo Framework for Action, per lo sviluppo di strategie di pianificazione e gestione dell’emergenza
 
Staff
Ricercatore
0712204312
Ricercatore
0712204333
Dr. Alessandro Coluccelli
Tecnico cat. D
0712204140
Fulvio Toseroni
Dottorando
0712204332
Giandiego Carastro
(Dottorando)
0712204332
Lorenzo Sangelantoni
Assegnista
0712204332
Francesco Memmola
Dottorando
0712204322
Cristina Casareale
(Dottoranda)
0712204332
 
Maria Teresa Carone  (Assegnista)
0712204140
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